Attività solare e tempeste geomagnetiche

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Attività solare e tempeste geomagnetiche

Intensità raggi solari e stato campi geomagnetici, sono tra le prime informazioni che diamo ai nostri clienti durante la consegna di un drone e tra i primi elementi di valutazione del rischio per effettuare operazioni specializzate. Tutti i nostri velivoli infatti sono equipaggiati con sistemi GPS e bussola digitale per ottenere una migliore esperienza di volo e controllo, una stabilizzazione in quota perfetta, e molto più semplici eventuali atterraggi automatici etc. etc. Il sistema GPS però non sempre può funzionare o quantomeno risultare affidabile a seconda dello stato riferito all’intensità dei raggi solari stato campi geomagnetici. In caso di “perturbazione” dell’equilibrio magnetico del nostro pianeta e/o intensità dell’attività solare, il sistema di navigazione con antenna GPS potrebbe risultare instabile e talvolta completamente inefficiente. Il Drone infatti potrebbe risultare difficile da pilotare, impreciso, suscettibile a cambi di direzione e, nelle ipotesi peggiori, si potrebbe anche rischiare di perdere completamente il controllo. In certi casi, è necessario disattivare il sistema GPS prima del decollo o durante il volo per limitare quanto possibile imprevisti non desiderati. E’ quindi necessario assicurarsi, prima di ogni volo, dello stato intensità raggi solari e campi geomagnetici utilizzando risorse web e/o applicazioni su smartphone. Nel web, ad esempio, basta recarsi al sito: http://www.n3kl.org/sun/noaa.html per visualizzare in tempo reale i dati aggiornati dal server di NOA Space Environment Center. Da questa pagina sarà possibile infatti visualizzare lo stato delle attività solari e la classificazione del campo geomagnetico.
Tuttavia questa volta siamo stati noi a cascarci, o meglio, ne ha fatto le spese il nostro piccolo 450 destinato alla sperimentazione dei sistemi di volo automatici. Vuoi perchè ha a bordo un controller "clone Cinese" APM2 e quindi non affidabilissimo quanto l'originale, ma sopratutto perchè abbiamo ignorato la condizione "STORM" per il geomagnetismo, di fatto, dopo aver effettuato regolarmente il passaggio tra diversi "waypoint" e precisamente nella funzione "structure scan", al momento del "RTL" quindi il ritorno al punto di lancio e quindi all'atterraggio, è schizzato come un missile con un pitch di almeno 30° verso terra (dove si è fermato), nelle foto successive il risultato. Beh, c'è da dire che anche il grande Leonardo Da Vinci, cercando di realizzare la sua macchina volante ha avuto diversi crash, in uno dei quali perse la vita anche il suo assistente. In questo caso per fortuna nessuno si è fatto male.
Questo ci ha comunque fatto riflettere sull' importanza della gestione della sicurezza in operazioni specializzate, immaginiamoci se invece di essere al campo di volo eravamo in mezzo alla gente. Anche il piccolo 450, addosso e con le eliche in funzione fa male.

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