Flir Vue Pro, lavori in corso
Poco tempo addietro abbiamo presentato un esacottero (MRF-F550-FLIR) che abbiamo allestito per effettuare rilievi con la nuova termocamera FLIR VUE PRO, ci siamo però resi conto che il controller di casa DJI, seppure affidabilissimo e stabile penalizza notevolmente la termocamera che è predisposta per interfacciarsi al protocollo "MAVLINK" e non al bus DJI. Specialmente nei rilievi su campi fotovoltaici, e comunque anche in altri tipi di rilievo, è utilissimo avere dei riferimenti geografici. Ad esempio: potremmo fare un rilievo di tipo fotogrammetrico, quindi con rotta NADIR eseguendo un certo numero di scatti, elaborare un' ortofoto e quindi georeferenziare il rilievo, utilissimo per individuare ad esempio il pannello fotovoltaico guasto. Per fare questo, allo stato attuale delle cose, utilizzando il controller DJI, è necessario individuare nell' area del rilievo dei cosiddetti "copisaldi" (almeno 4) per fornire al software di elaborazione dei punti certi da elaborare. Questo si fa normalmente nella fotogrammetria cartografica con droni che georeferenziano le foto per avere una maggiore precisione, ma piazzare delle tabelle (marker) visibili e riconoscibili in immagine termica non è semplice e sarebbe più che sufficiente avere gli scatti georeferenziati. Quindi, abbiamo deciso di tornare sui nostri passi ed equipaggiare la FLIR VUE PRO su di un drone con controller 3D Robotics PIXHAWK, per fare i primi esperimenti abbiamo assemblato un quadricottero F450, sul quale verrà installata la termocamera si di un supportino fisso che abbiamo realizzato in stampa 3D (un gimbal sarebbe stato troppo pesante).
Abbiamo effettuato i primi test di volo (senza FLIR) ed effettuato il famosissimo (per chi conosce ARDUCOPTER) AUTOTUNE che è stato portato a termine con gli ultimi "vapori" della batteria (5200 mAh), speriamo che con le prossime versioni lo velocizzeranno perchè impiega 15/20 minuti ed è veramente una vita! il controller Pixhawk è interfacciato alla FLIR tramite il protocollo MAVLINK sul canale seriale della Telemetria 1 (abbiamo spostato il link 433 Mhz su Telemetria 2) ed il comando di scatto fotografico (TRIGGER) su uno dei canali PWM ausiliari. La FLIR VUE PRO dispone anche di un secondo canale PWM dal quale è possibile scegliere le Palette di colorazione in tre diverse opzioni. Tutto questo si configura tramite un' applicazione per smartphone collegata in Bluetooth.
Eseguendo un piano di volo automatico Pixhawk comanda lo scatto della FLIR VUE PRO in modo da effettuare foto con un sufficiente "overlap", tutti questi scatti avranno al loro interno le coordinate geografiche. La FLIR andrà a scrivere sul file JPG di ogni scatto, dei metadati chiamati EXIF. Su questi metadati, oltre ad esserci le coordinate geografiche ci sono anche molte alte informazioni sulla foto. Un esemio qua sotto, uno screenshot di un software (ce ne sono moltissimi anche online) per visualizzare questi metadati.
I prossimi step saranno: l'equipaggiamento del drone di prova F450 per la trasmissione video a 5.8 Ghz e test di rilievo ed elaborazione con rotte automatiche. Dopodichè installeremo la FLIR VUE PRO su di un esacottero con frame Quanum 690 di nostra costruzione, già nella nostra flotta ma al quale faremo qualche modifica, in particolare sostituiremo il carrello richiudibile con un carrello fisso (tipo CINESTAR) ed installeremo la FLIR VUE PRO su gimbal. Al prossimo aggiornamento!!!

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