TERMOGRAFIA FOTOVOLTAICA
La  termografia a infrarossi è importante per garantire una buona  manutenzione dell’impianto fotovoltaico. La termografia fotovoltaica  non è solo in grado di restituire rapporti per la verifica e la riparazione dei moduli interessati da un presunto guasto, mediante alle analisi termografiche del fotovoltaico è possibile ottenere una visione storica dell’evoluzione dei difetti localizzati così da individuare direttamente la causa primaria ed evitare futuri guasti analoghi. La temperatura nominale di lavoro di una cella fotovoltaica, detta NOCT (acronimo di Nominal Operating cell Temperature), è la temperatura media di equilibrio di una cella all’interno di un modulo posto in particolari condizioni ambientali (irraggiamento: 800 W/m2, temperatura ambiente: 20°C, velocità del vento: 1 m/s) ed elettricamente a circuito aperto, installato su un telaio dall’esposizione ottimale in modo da garantire che a mezzogiorno i raggi solari incidano su tutta la superficie esposta. Il NOCT è un parametro fornito dal costruttore, è tipicamente pari a 40-50°C, ma può arrivare a 60°C per moduli in vetrocamera. E’ importante sapere che tutti i pannelli fotovoltaici diminuiscono il loro rendimento all’aumentare della temperatura di funzionamento. Da molte analisi è stato evidenziato che gli impianti fotovoltaici funzionano meglio a una temperatura di 25 °C. Temperature superiori riducono notevolmente il rendimento dell’impianto fotovoltaico, a causa del surriscaldamento dei moduli fotovoltaici. Ogni produttore inserisce nella scheda tecnica il coefficiente di temperatura attraverso il quale indica la perdita di rendimento per ogni grado in più di temperatura.
The infrared thermography is important to ensure good maintenance of the PV system. Photovoltaic thermography is not only able to return relationships for the inspection and repair of the modules affected by an alleged failure by the thermographic analysis of the PV you can get a historical view of the evolution of localized defects so as to directly detect the primary cause and avoid similar future failures. The nominal working temperature of a photovoltaic cell, said NOCT (acronym for Mobile Nominal Operating Temperatures), is the average temperature of equilibrium of a cell within a module placed under particular environmental conditions (irradiance: 800 W / m2, temperature environment: 20 ° C, wind speed: 1 m / s) and electrically open circuit, installed on an optimum exposure frame so as to ensure that at noon sunlight affect on the entire exposed surface. The NOCT is a parameter supplied by the manufacturer, is typically equal to 40-50 ° C, but can reach 60 ° C for modules in double glazing. It 'important to know that all PV panels decreases their productivity with increasing operating temperature. Since many analyzes it was shown that photovoltaic systems work best at a temperature of 25 ° C. higher temperatures greatly reduce the PV system output due to overheating of the photovoltaic modules. Each manufacturer shall include in the data sheet the temperature coefficient by which means the loss of return for every extra degree of temperature.
Se una o più celle fotovoltaiche sono surriscaldate eccessivamente, queste causeranno un calo di produzione che può avere un impatto negativo anche sulle celle o addirittura sui pannelli adiacenti. Grazie alle analisi termografiche è possibile rilevare le celle fotovoltaiche che presentano i cosiddetti “Punti caldi”. La differenza di temperatura non può essere osservata a occhio nudo, per questo è richiesto l’intervento strumentale di una termocamera così da produrre una termografia atta a mettere in evidenza “i punti caldi” e ad agire prontamente per arginare il danno (con la creazione di opportuni bypass che isolano le “celle morte”) o risolverlo (con la sostituzione dei moduli guasti).
If one or more photovoltaic cells are excessively overheated, this will cause a drop in production can have a negative impact on the cells or even on adjacent panels. Thanks to thermography can detect the photovoltaic cells that present the so-called "Hot Spots". The temperature difference can not be observed with the naked eye, this is required for the instrumental intervention of a thermal imaging camera so as to produce a thermographic adapted to put in evidence "hot spots" and to act promptly to curb the damage (with the creation of suitable bypass that isolate "death cells") or terminate (with replacement of faulty modules).
Effettuiamo questo tipo di servizio con due specifici droni, un quadricottero MRF-PH1-FLIR equipaggiato con una "Flir One"e con un esacottero MRF-F550-FLIR con a bordo una "Flir Vue Pro".
In the picture above you you can see the same picture in the version NIR, that is, as taken from the camera and in the version drafted with false colors from which are deduced areas in different colors depending on the reflectance of the foliage.
Contattaci senza impegno per avere maggiori informazioni, metteremo a disposizione tutto la nostra professionalità ed il nostro know how.
We carry out this type of service with two specific drones, a quadricottero MRF-PH1 FLIR-equipped with a "Flir One" and with a MRF-F550-FLIR esacottero carrying a "Flir Vue Pro".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *